SONO ALO, RODRIGO, DOM … UNO, NESSUNO, CENTOMILA.
ECCOMI QUI, MI PRESENTO
Non sono nato guida e non sono nato camminatore, sono nato Soldato. Per quarantadue anni ho servito nelle Forze Armate: orari, responsabilità, uomini da portare a casa, terreni da leggere, ordini da dare … e da prendere. Ho fatto quello che si fa quando il margine d’errore è vicino allo zero: stare dritto, pensare lucido, assumersi il peso delle scelte. Ne sono uscito con un grado, un’uniforme ripiegata bene e un corpo che conosce la fatica, che sa cadere e poi rialzarsi, più volte, senza lamentarsi.
Quando ho chiuso quella vita, non avevo un piano, sapevo solo che se mi fossi fermato, mi sarei spento, lentamente o, più probabilmente, improvvisamente. Così ho (ri)cominciato a camminare.
La natura, insieme agli accidenti della vita, hanno tracciato la nuova via. Il bosco, la salita, il gruppo. Ho capito che tutto quello che avevo imparato – orientamento, sicurezza, gestione della fatica, “lettura” delle persone – era ancora lì , disponibile, funzionale … e spendibile.
Doveva essere solo reinterpretato in chiave turistico-naturalistica. Mi sono, quindi, formato dapprima come Accompagnatore Volontario, poi come Istruttore di Trekking e, infine, come Guida Ambientale Escursionistica (AGAE). È stato naturale: il terreno l’avevo già nel sangue, insieme a competenza, responsabilità e rispetto delle norme, mi mancava solo di travasarlo, quel sangue, in una nuova professione, in una nuova passione. Così ho ricominciato, un passo alla volta, reinventandomi un po’ per volta.
Nel 2025 ho co-fondato TrekSiGira! APS, un’associazione semplice, fatta di donne e di uomini che amano la natura e che hanno l’ambizione di portare la natura vicino alle persone. Niente slogan, niente promesse miracolose, solo escursioni fatte bene, con preparazione, attenzione e serietà. Alla vecchia maniera: si parte insieme, si arriva, stanchi e soddisfatti, insieme. O si fanno così o, altrimenti, se non ci sono i presupposti, le cancelliamo. Da lì, escursione dopo escursione, cammino dopo cammino, è nato il progetto Ti porto a Santiago (TPAS) . Non l’ho pensato come un “viaggio spirituale” e nemmeno come impresa atletica, ma come percorso reale per preparare le persone al Cammino di Santiago: fisicamente, mentalmente e nella gestione della fatica. Un percorso per affrontare il Cammino dei cammini con consapevolezza. Niente illusioni: il Cammino è bello, ma non è una vacanza. Se non ti alleni, se non ascolti il tuo corpo, se non capisci il ritmo dei giorni, ma soprattutto se non sei motivato … prima o poi ti fermi. Ecco … TPAS serve a questo, ad arrivare pronti, con un passo più sicuro, un corpo più allenato, una testa divenuta capace di uscire fuori dalle rispettive comfort zone ed affrontare disagio, fatica e possibile dolore. Se po’ fa … fidateve de Alo. A chi mi segue racconto quello che so: non teorie, ma esperienza. Quello che ho visto, imparato, sbagliato. Quello che funziona sul terreno. Quello che un gruppo deve sapere prima di partire. Niente filosofia, niente favole. Il Cammino è concreto: polvere, dolore ai piedi, risate,
imprevisti, chilometri. E da lì parte tutto. Se cerchi la poesia, guarda altrove, se cerchi la verità del Cammino, sei nel posto giusto.
‘Il Cammino è una piccola vita intera” Alo Radlač.


